Mini blog

Immagini e riflessioni

Questa pagina è come un cantiere in cui la psiche lavora con immagini e riflessioni.
Raccolgo in questo spazio alcuni pensieri che potrebbero essere di spunto per le associazioni e le riflessioni personali di ogni lettore.

Il simbolo del cerchio

Il simbolo del cerchio

Spesso nei gruppi ci si dispone in cerchio, si fanno riunioni e tavole rotonde, si va a un Circolo e molte danze di gruppo, antiche o moderne, hanno il cerchio come motivo strutturale.
Il cerchio compare in molti simboli in diverse culture e rimanda a un centro della personalità che esprime la nostra energia irresistibile a diventare ciò che si è assecondando la propria natura. Per questo motivo il cerchio è un’immagine potente che spesso si ripropone per simboleggiare il Sè e l’unità con ciò che è esterno.
Non sarà un caso che…?

Non sarà un caso che…?

In psicologia analitica si parla di sincronicità e di coincidenze significative per descrivere un’alchimia che si crea tra un evento esteriore e uno interiore senza collegamento causale. Così un evento accidentale assume un preciso significato psichico, ad esempio possiamo incontrare per caso una persona a cui abbiamo appena pensato e che non vedevamo da mesi, oppure cade o si rompe un oggetto proprio nel momento in cui ci stiamo arrabbiando o abbiamo nella notte un sogno che simboleggia un qualcosa che si realizzerà il giorno seguente.

Vi è mai capitato qualcosa di questo genere? Quali sono le volte che avete esclamato “Non è un caso che…”?

Il “gettonato” simbolo dell’arcobaleno

Il “gettonato” simbolo dell’arcobaleno

Un simbolo può avere più di un significato, altrimenti sarebbe un segno con un solo valore univoco e preciso, ci spiega Jung ne “L’uomo e i suoi simboli”.

Ecco perché l’arcobaleno è diventato simbolo dei movimenti pacifisti e del movimento LGBT attuali. Ha dato vita alle famose due bandiere molto simili che, infatti, si possono confondere se non si è attenti.

Facciamo però un passo indietro a vedere le prime puntate della storia.

Molti simboli, e non fa eccezione l’arcobaleno, sono molto antichi e si possono incontrare in diverse culture perché vivono nella mente dell’umanità da tempi molto arcaici, ossia fanno parte del nostro inconscio collettivo.

Nella Bibbia l’arcobaleno è il simbolo dell’alleanza di Dio con Noè e appare dopo il diluvio universale, i buddisti tibetani desideravano raggiungere il “Corpo di arcobaleno” attraverso la meditazione che permetteva di trascendere il corpo fisico per percepire l’aspetto spirituale della vita. In altre leggende fungeva da ponte di passaggio tra il mondo fisico e quello ultraterreno: per i giapponesi la coppia divina di Izanagi e Izanami si servì dell’arcobaleno per scendere a mescolare il mare primordiale creando la vita sulla Terra. Anche per gli indiani Hopi il ponte dell’arcobaleno serviva come passaggio per gli spiriti degli antenati o kachina. Nella leggenda norvegese Ragnarok, invece, il ponte dell’arcobaleno crollerà sotto il peso dei figli dei giganti che distruggeranno la Terra alla fine dei tempi generando il caos, offrendoci così anche una riflessione sul ruolo del caos nella natura umana.

L’arcobaleno simboleggia un ponte tra ciò che conosciamo e ciò che ci è ignoto e che è inespresso. Le sfumature dei colori possono rappresentare le nostre emozioni che si materializzano e si dissolvono creando un effimero ma ben visibile ponte di grandi possibilità e potenzialità che possono crescere. L’arcobaleno, con i suoi colori e le sue sfumature può quindi ben rappresentare l’identità i cui colori non sono solamente il bianco e il nero.
Potrei dire che oggi abbiamo visto solo la preistoria del simbolo e potremo approfondire come si è arrivati all’utilizzo di questo simbolo negli ultimi decenni. Si tratta di un ponte importante !

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